A bordo di ecodada

A bordo di ecodada con Costantinos Kavafis

Donna e marina – Jose Royo 1941

Donna e marina – Jose Royo 1941

A bordo di ecodada con la poesia di Costantinos Kavafis, versi che mi ha fatto conoscere tanti anni fa Anna, un’amica greca.

L’immagine che evoca mi sembra perfetta per il varo di questo blog, naturalmente io sarò a bordo di questa nave per un viaggio fatto di racconti, ricordi, sensazioni.

Due aspetti della vita che mi appassionano sono l’arte e la natura, su queste pagine racconterò il mio punto di vista, senza seguire coerentemente questi due temi, anche se saranno sicuramente molto presenti
E allora cosa c’è meglio di una matita per abbozzare uno schizzo della realtà in un incantevole meriggio, immersi nella brezza profumata del mare. Cercherò di fermare immagini e pensieri che l’incessante scorrere del tempo scolorisce e tirarli su dalla memoria con la scrittura perché seguitino ad esistere ed emozionare.

Buon viaggio…

A bordo – Costantinos Kavafis

Certo che le somiglia
questo semplice schizzo a matita.

Buttato giù alla brava, sul ponte;
un incantevole meriggio
che ci stava intorno il mar Ionio.

Le somiglia. La ricordo, però, forse più bella.
Di una sensitività così eccessiva
Che il viso le s’illumina tutto.
Pare più bella, ora che l’anima
me la tira su, dal Tempo.

Dal Tempo. Sono cose troppo vecchie –
Lo schizzo la nave il meriggio.

Του Πλοίου – Καβάφης

 

Τον μοιάζει βέβαια η μικρή αυτή,
ε το μολύβι απεικόνισίς του.

Γρήγορα καμωμένη, στο κατάστρωμα του πλοίου
ένα μαγευτικό απόγευμα.
Το Ιόνιον Πέλαγος ολόγυρά μας.

Τον μοιάζει. Όμως τον θυμούμαι σαν πιο έμορφο.
Μέχρι παθήσεως ήταν αισθητικός,
κι αυτό εφώτιζε την έκφρασί του.
Πιο έμορφος με φανερώνεται
τώρα που η ψυχή μου τον ανακαλεί, απ’ τον Καιρό.

Απ’ τον Καιρό. Είν’ όλ’ αυτά τα πράγματα πολύ παληά –
το σκίτσο, και το πλοίο, και το απόγευμα.

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