Parole

Le parole manifestano la complessità delle relazioni umane e la loro fragilità, spesso le sottovalutiamo e le usiamo come potenti armi offensive. E’ per esprimere questo concetto che ho scritto la poesia “parole” e  solo molto tempo dopo, del tutto casualmente, è diventata un video.
Quello che ha aggiunto valore a questa poesia è proprio il fatto che più persone hanno messo qualcosa di proprio, l’hanno letta, apprezzata, interpretata e infine restituita in una forma inedita e nuova. Tuttavia la persona che ha realizzato il miracolo è Marzia, la voce recitante. Marzia è una bambina di 10 anni, legge la poesia, le piace, decide di registrarla da sola; quell’unica lettura, senza tentativi né prove, è un momento irripetibile, coglie il mistero di Kairos, cioè di un tempo diverso da quello scandito dai secondi, un tempo di mezzo dove possono accadere cose straordinarie. Ungaretti diceva che la poesia è tale quando porta in sé un segreto, forse Marzia ci ha avvicinato a questo segreto.

La poesia “parole” è stata linkata da “Lettere senza destinatario”

Il testo:

Sono foglie
queste parole.
Cadute, ammucchiate,
trascinate, pestate,
frantumate e dimenticate.

Sono formiche
queste parole
tutte uguali.
Se le lasci andare
vanno ordinate,
organizzate, regolate,
disciplinate.
Se le disturbi
corrono a migliaia
in tutte le direzioni
disordinate, concitate,
confuse e mescolate.

Sono nubi
queste parole.
Si trasformano continuamente,
svaniscono improvvisamente
leggere, inconsistenti
delicate, dolci,
trasparenti,
s’addensano minacciose,
ostili, dure.

Sono trappole
queste parole.
Ti lasciano mutilato,
avvilito, angosciato
incompreso, frainteso,
tradito e offeso.
Le idee impigliano
le convinzioni intrigano
gli entusiasmi frenano.

Nel silenzio
si consumano,
scompaiono.

(6 giugno 2002)

Dopo aver visto il video con la lettura di Marzia ho sentito il bisogno di dedicare una poesia alla sua sensibilità e delicatezza:

A Marzia

Mi hai accompagnato
per mano
dentro le mie stesse parole

Ma non sono più
quelle che conoscevo,
usurate dal tempo
e dall’amarezza.

Nella tua voce
volano verso
il futuro
colme di speranza.

7 maggio 2009

 

6 thoughts on “Parole

  1. ” le parole sono pietre” dice il titolo di un romanzo stupendo di Levi sulla Sicilia …pietre perchè possono rompere il silenzio su cui si basa l’esistenza della mafia.. pietr perchp possono diventare un avalanga che non si ferma più…
    le parole possono scaldare, infiammare, far scoppoiare rivoluzioni, possono fare sognare…
    sono pietre perchè sono un tassello per la costruzione delo nostro mondo…
    sono pietre perchè possono essere scagliate come un’arma e ferire…
    recentemente di fronte alla paura della mia nipotina di 8 anni nel dover vedere una certa persona, da sciocca adulta per sdrammatizzare osservavo che non c’era motivo perchè certamente non le avrebbe fatto del male e lei prontamente con aria seria mi ha risposto ” ma zia non lo sai che si può fare tanto male anche solo con le parole?”

  2. Alcuni dicono che

    quando è detta

    la parola muore.

    Io dico invece che

    proprio quel giorno

    comincia a vivere

    Emily Dickinson, Silenzi:

  3. Complimenti, bella la poesia, il video e toccante la voce di Marzia. La farò vedere a Sofia. Ciao. Massimiliano

  4. la poesia è bella, Giancarlo; ma non so fino a che punto lo sia per merito del video e, soprattutto, per la lettura di quella bambina eccezionale che la legge e ne fa cosa preziosa. domani voglio vedere altro , nel tuo blog, ma domani inserirò anche Parole nel mio blog.
    ciao, Blumy

  5. “Chi parla male, pensa male e vive male.
    Bisogna trovare le parole giuste:
    le parole sono importanti! ”
    (N.M.)

    Grazie, Giancarlo.
    Ciao

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