La Norvegia d’inverno vista dal treno

Andare in Norvegia d’inverno ha i suoi inconvenienti, le giornate sono brevi e il clima è decisamente incerto e assoggettato ai capricci delle perturbazioni atlantiche. Tuttavia è l’unico modo per ammirare le delicate luci crepuscolari e attendere che il sole tinga di rosa le basse cime dei monti. L’inverno rimane comunque la stagione più vera per visitare i paesi del Nord. (gennaio 2015)
Flåm

1° giorno verso Oslo

Si parte subito male. La mitica swissair ci abbandona per guasto tecnico pochi secondi prima del decollo. Volo annullato. Ringraziamo la buona sorte, ma incomincia la disavventura: lunghe code per trovare una soluzione alternativa, all’ultimo minuto il trasferimento in autobus verso l’aeroporto di Bologna per una coincidenza della KLM con scalo ad Amsterdam. Arrivati ci rimane solo mezz’ora per raggiungere il gate per Oslo al lato opposto dell’aeroporto. Al decollo dallo Schiphol Airport siamo finalmente certi di non aver perso tutte le prenotazioni ad incastro per la nostra 6 giorni Oslo-Bergen.
Arrivati ad Oslo tutto inizia a filare liscio, in Norvegia i treni funzionano molto bene ne troviamo uno che ci aspetta sotto le piste di atterraggio e ci scarica alla stazione a pochi passi dal Comfort Hotel Xpress, pernottamento molto funzionale per la nostra partenza la mattina successiva con destinazione Flåm.

2° giorno Oslo Flåm

Il treno parte in orario. All’inizio siamo accompagnati da un sole rarefatto che piano piano viene offuscato da una coltre di nubi. La ferrovia attraversa la catena montuosa Hallingskarvet, la neve ora copre ogni cosa, il paesaggio cambia.
Il treno scivola lungo ampie vallate e laghi ghiacciati si ferma in piccoli paesi dai nomi buffi come Ål poi ancora avanti fino alle stazioni di Geilo e Finse (1222 metri slm), quest’ultima è immersa in una tormenta di neve che non turba gli abitanti e i villeggianti locali, tranquilli e a proprio agio nei loro vestiti all’Amundsen.
Molti norvegesi salgono e scendono dal treno, queste sono le stazioni sciistiche più apprezzate in Norvegia perché raggiungibili in treno sia da Oslo che da Bergen.
Finse

La Flåmsbana

Poco dopo arriviamo a Myrdal la stazione di snodo dove prendiamo la famosa Flåmsbana.
La ferrovia percorre i fianchi scoscesi di una vallata verso Flåm paese che si affaccia sul Aurlandsfjord. Ci fa compagnia solo un gruppo di giapponesi, gli unici turisti incontrati,equipaggiati con le loro costosissime reflex fotografano ogni cosa.
Le rive del fiume, che la ferrovia costeggia, portano i segni di una recente alluvione, un tetto inclinato tra i ciottoli è quanto rimane di una casa travolta dalla piena, anche la Norvegia sente gli effetti dei cambiamenti climatici.
Flåm
Arrivati pernottiamo al Fretheim hotel, lussuoso e affascinante frequentato fino dalla metà del 1800 da ricchi signori inglesi che per primi scoprirono questo remoto paese. Il luogo è meravigliosamente deserto, anche i giapponesi sono ripartiti con l’ultimo treno, ora il terminal ferroviario è immerso nel silenzio. Ci avventuriamo in giro per le strade del paese, ma veniamo ricacciati in camera da una bufera di acqua mista a neve.

3°giorno Flåm – Bergen

Alle prime luci del giorno, cioè verso le 10 di mattina, il clima ci concede una tregua e possiamo passeggiare lungo la riva del fiordo, l’atmosfera è magica, il sole sembra voler sorgere da dietro le montagne tingendo da sotto le nubi di rosa, speriamo invano che possa sfiorare le cime che contornano il fiordo, ma invano.
Anche la più debole brezza si ferma e come per magia l’acqua del mare diventa uno specchio perfettamente liscio che annulla le differenze tra il paesaggio e il suo riflesso, era proprio l’atmosfera che cercavamo e che ha dato senso a questo viaggio in Norvegia.
Flåm

Ripartiamo facendo a ritroso il troncone della Flåmsbana, a metà percorso sosta del treno per ammirare le cascate ghiacciate e poi a Mydral prendiamo la coincidenza per Bergen, il paesaggio scorre dal finestrino: case isolate, foreste e valli innevate.
Arriviamo in città alle 15, è sabato sera, il pomeriggio ci serve per fare provviste visto che nel week end i negozi chiudono alle 18 per riaprire il lunedì. Il piccolo appartamento che abbiamo affittato è in centro, si accede da una stretta scala a chiocciola, ma c’è tutto quello che serve.
Domenica mattina secondo il meteo dovrebbe essere bello, ma ci crediamo poco, Bergen è famosa per le sue piogge intense, le correnti umide provenienti dal mare si condensano sui freddi rilievi alle sue spalle.

4° giorno Bergen

Al risveglio nevica, ma poi le previsioni si avverano e il cielo si rasserena e il sole si fa strada tra le nubi. Ci uniamo alle giovani coppie norvegesi che non perdono queste rare occasioni per passare una giornata all’aperto. Prendiamo lafunicolare Fløibanen per vedere la città dall’alto, siamo veramente fortunati a vedere Bergen con il sole, verso il mare aperto si può ammirare il contorno frastagliato dei fiordi che proteggono il porto. Approfittiamo per fare una passeggiata nei boschi inbiancati della collina di Fløyen e ci dimentichiamo di essere a due passi dalla seconda città della Norvegia.
Bergen
I norvegesi, equipaggiati di slittini e sci, si divertono, felici e sereni a contatto della natura.
Torniamo in città verso le 16, prima che faccia buio, per vedere il famoso Bryggen, patrimonio dell’umanità, illuminato dall’ultimo sole radente.

C’è ancora tempo per un giro nel quartiere di Nordnes. La penisola si protende in mare e finisce in un parco, da qui si osserva il transito delle navi. Mentre passeggiamo vediamo rientrare in porto dai suoi giri artici la motonave Trollfjord della Hurtigruten che saluta facendo echeggiare sui costoni la sua potente sirena.
Bergen

5° giorno Bergen – Oslo

La mattina presto facciamo andiamo al porto, l’obiettivo è comprare lo stoccafisso che avevamo visto esposto nelle pescherie. Certamente sarà problematico mettere in valigia un souvenir così “profumato”, ma ne vale la pena.
Impiegheremo sette ore per il viaggio di ritorno verso Oslo. Il treno scivola silenzioso e veloce in mezzo a turbini di neve, il paesaggio è monotono ma affascinante ci scorre davanti: case e paesi immersi in questo mondo bianco, appaiono quasi deserti e addormentati. C’è il tempo di ricomporre le emozioni di questo viaggio in Norvegia che ormai sta per finire.

La sera facciamo un giro per Oslo e ci uniamo ai norvegesi che accorrono numerosi nei negozi del centro per i saldi dopo le feste di Natale, i prezzi sono ugualmente troppo cari. La sera andiamo a mangiare al kaffistova un locale minimalista frequentato da locali che avevamo già conosciuto in un precedente viaggio.

Bergen
6° giorno il ritorno

Raggiungiamo in treno l’aeroporto e poi treno verso casa. Anche di inverno i paesi del Nord offrono scenari inaspettati e pieni di fascino, un viaggio che pochi programmano, ma che consigliamo.

Un video norvegia d’inverno dal finestrino del treno anche su vimeo

Altri scatti dalla Norvegia sulla mia pagina Flikr: https://www.flickr.com/photos/ecodada-giancarlobrunetti/albums
Norvegia 2015

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